Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari religiosi del Paese, nel corso di un incontro con i docenti, il personale delle scuole teologiche e i divulgatori religiosi della provincia di Semnan, ha ribadito che la missione fondamentale dei nostri seminari è la diffusione delle conoscenze islamiche e la prosecuzione della missione profetica nella società contemporanea. L’incontro si è svolto nella sala conferenze Bint al-Mustafa della scuola teologica Esmatiye di Semnan, in un clima di confronto e riflessione sul ruolo culturale e sociale dell’istituzione seminariale.
Nel suo intervento, l’Ayatollah Arafi ha ricordato la figura del compianto Ayatollah Shahcheraghi, sottolineandone il ruolo incisivo negli ambiti sociali e culturali della regione e richiamando l’importanza storica e attuale dei religiosi di Semnan nel servizio alla società. Egli ha quindi invitato a una rinnovata attenzione al Nahj al-Balagha, indicato come una delle più ricche fonti del pensiero islamico, soffermandosi in particolare sul sermone 72, nel quale l’Imam Ali descrive il Profeta dell’Islam come colui che apre le porte chiuse della conoscenza e guida l’umanità fuori dalla povertà spirituale e morale.
L’Ayatollah Arafi ha sottolineato la fermezza del Profeta dell’Islam nella difesa della verità di fronte alla falsità, evidenziando la solidità della sua argomentazione e la forza di un discorso capace di opporsi alle costruzioni ingannevoli e alle derive dell’errore. Egli ha inoltre richiamato il valore della resistenza morale e spirituale come elemento imprescindibile nei momenti di prova storica e politica, indicando nell’esperienza profetica un modello permanente di saldezza e discernimento.
Nel ricordare la ricorrenza della missione profetica (Mab‘ath), celebrata il 27 del mese di Rajab al-Murajjab, l’Ayatollah Arafi ha definito tale evento come una vera e propria rinascita dell’umanità, l’inizio di una nuova fase della storia fondata sulla fede, sulla responsabilità morale e su una visione rinnovata della vita individuale e sociale. Egli ha ricordato inoltre che il Mab‘ath segna l’avvio di un percorso di risveglio spirituale e di orientamento dell’uomo verso la verità, destinato a illuminare la società in ogni epoca, fino alla fine dei tempi.
Infine, Arafi ha delineato cinque principi identitari fondamentali del seminario, indicandoli come pilastri imprescindibili della sua missione nel tempo presente: il rafforzamento del sapere come base di ogni autentico progresso religioso e culturale; la costante attenzione all’etica e alla spiritualità quali fondamenti della formazione integrale dell’uomo; la vicinanza reale e solidale al popolo, intesa come condivisione delle sue difficoltà e delle sue aspirazioni; la presenza attiva e responsabile nelle dinamiche sociali e politiche, in difesa della verità e della giustizia; e infine lo spirito di jihad, inteso come impegno consapevole, perseverante e disinteressato al servizio dell’Islam e della società.
In questo quadro, egli ha ribadito la piena disponibilità del seminario all’ascolto delle critiche e al confronto costruttivo, sottolineando come il dialogo e la capacità di accogliere osservazioni e suggerimenti rappresentino strumenti essenziali per la crescita, il rinnovamento e il progresso dell’istituzione seminariale.
A cura di Mostafa Milani Amin

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